Quella descritta corrisponde alla classica Sindrome dello Yo-yo (o Weight Cycle Sindrome WCS degli anglosassoni), caratterizzata da cali di peso per effetto di restrizione alimentare e successivo recupero di gran parte – spesso di più – di quanto perso, ed è la conseguenza della mancata comprensione del termine DIETA.

Con tale parola, infatti, si intende non un regime a ridotto contenuto di cibi, bensì un concetto di "stile di vita globale" nel quale l'alimentazione (controllata ma non completamente ed esclusivamente penalizzata = stile alimentare adeguato) gioca un ruolo alla pari assieme all'attività motoria (= stile di vita attivo) ed ai comportamenti individuali, sociali ed emotivi (= stile di vita consapevole).
In questa maniera i cambiamenti messi in atto con l'inizio di una "dieta" si traducono in modifiche durature che mantengono il peso stabile nel tempo e la qualità di vita a buoni livelli.

Viceversa le diete troppo rigide e "strette", svincolate da regole collaterali, portano a cali di peso anche rapidi (che soddisfano nell'immediato) ma con danni maggiori a carico della componente magra del corpo piuttosto che a riduzione complessiva di quella grassa. Inoltre, mancando l'adattamento dell'organismo alle modifiche, perché troppo rapide, si assiste ad un altrettanto veloce recupero di peso, tutto a carico della massa grassa questa volta. In pratica è come cadere dalla padella nella brace!