Non è possibile generalizzare un tipo unico di dieta per i diversi tipi di interventi chirurgici a cui si può essere sottoposti. In linea di massima, le operazioni chirurgiche che non coinvolgono l'addome ed il tratto digestivo non richiedono alimentazioni particolari, al di là del fatto che vanno evitati i cibi elaborati e di difficoltosa digestione (in quanto sottraggono per tempi più lunghi del dovuto sangue alla circolazione generale). Viceversa, gli interventi che coinvolgono l'apparato digerente comportano delle difficoltà più o meno accentuate a seconda del livello a cui si è operato, del tipo di intervento effettuato, della minore o maggior resezione di organi, dello stato di nutrizione pre-operatoria.

Gli interventi all'esofago (senza asportazione dello stomaco) richiedono pasti morbidi, senza cibi "ruvidi" o in grado di irritare le pareti, in bocconi di piccola dimensione. I cibi cremosi e fluidi sono quelli da preferire. In caso di asportazione parziale o totale dello stomaco occorre frazionare i pasti in piccole porzioni da consumare più volte durante la giornata (inizialmente al massimo ogni 3 ore circa), per ridurre il senso di ripienezza precoce; slotmachines i cibi debbono essere di facile digestione e poco elaborati e vanno masticati a lungo; vanno evitati gli alimenti zuccherini che, passando rapidamente nell'intestino, favoriscono fastidiose (e talvolta molto problematiche) distensioni intestinali e richiami di liquidi dal sangue ai visceri.

L'asportazione del colon, se parziale, non determina grandi inconvenienti: vanno controllati gli alimenti contenenti fibre (vegetali) che, a seconda dei casi andranno ridotte o aumentate. Se è, invece, tolto tutto il viscere le fibre vanno eliminate del tutto (utilizzare frutta e verdura sotto forma di centrifugati) in quanto favoriscono la diarrea che caratterizza questo tipo di intervento. Gli interventi a carico delle ghiandole annesse all'apparato digerente (fegato e pancreas) comportano delle ripercussioni sulla capacità di digerire gli alimenti e richiedono diete specifiche, povere di grassi, con apporti proteici adeguati ma controllati, di facile digestione, prive di zuccheri semplici nel caso di asportazione del pancreas (si sviluppa una forma di diabete). Solitamente i servizi dietetici degli ospedali presso cui si è ricoverati provvedono a fornire adeguate informazioni e schemi dietetici appropriati alla situazione clinica. In molti centri è anche possibile accedere, dopo la dimissione, a visite dietologiche specialistiche per eventuali difficoltà nella ripresa o nella prosecuzione dell'alimentazione orale.