Il colesterolo è una molecola importante dell'organismo, che lo produce regolarmente. Una parte, però, arriva dall'esterno con gli alimenti ed è proprio questa frazione che può essere modificata quando si cerca di ridurne i livelli circolanti. Il motivo per cui occorre mantenerne bassi i quantitativi nel sangue è legato al fatto che depositandosi sulle pareti dei vasi sanguigni li occlude. Alla base della terapia ipolipemizzante sta il controllo dell'alimentazione: solo in caso di mancata risposta a tale approccio ci si indirizzerà ad un farmaco che, nel caso del colesterolo, è rappresentato da molecole del gruppo delle statine.

L'uso di tali terapie richiede che comunque l'alimentazione rimanga controllata e che si effettuino periodicamente esami, per valutare sia l'efficacia della terapia intrapresa, sia l'assenza di effetti collaterali sul fegato e sull'apparato muscolare.

In commercio si trovano anche prodotti a vendita libera, definiti "attivi per abbassare il colesterolo": lecitina e derivati da erbe. Si tratta di sostanze ad azione più da integratore che da farmaco vero e proprio, che possono risultare utili solo in caso di anomalie di lieve entità.
Gli _-3 (contenuti nell'olio di pesce e con molteplici effetti positivi per l'organismo), invece, hanno solo modesti effetti sul colesterolo, mentre sono più attivi nei confronti di un altro tipo di lipidi circolanti, i trigliceridi.